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EMILIA ROMAGNA
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PRODOTTI TIPICI |
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| L'Emilia Romagna è una terra
giustamente rinomata per la qualità della sua cucina e dei suoi
prodotti alimentari: dai celebri tortellini e la mortadella di Bologna,
giustamente soprannominata "La Grassa", fino al prosciutto e al
parmigiano di Parma, a vini famosi come l'Albana e il Lambrusco.
Scopri i prodotti più noti di questa regione di buongustai. Tieni
gli occhi aperti per la nostra prossima sezione sulle ricette locali
e i festival gastronomici. |
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Emilia Romagna is a land
rightfully renowned for its glorious cuisine and food: from the
famous Tortellini and Mortadella of Bologna, appropriately named
Bologna "The Fat", to the Prosciutto and Parmesan cheese
of Parma, to well-loved wines like Albana and Lambrusco. Take a
look at the most noteworthy products of this land of gourmands and
dont forget to keep an eye out for our soon-to come section
on local recipes and famous food festivals. |
Aceto Balsamico, Modena:
L'aceto balsamico risale all' XI secolo e rappresenta una delle
più vecchie tradizioni gastronomiche di Modena, nonché uno dei prodotti
artigianali più significativi. La prima menzione di questo aceto
risale al 1046 ed si trova in uno scritto del frate domenicano Donizione,
nel quale si narra di un barilotto donato all'imperatore Enrico
II di Franconia. La produzione di questo aceto è realizzata sfruttando
il vino Trebbiano o le uve di Lambrusco della provincia di Modena,
cotte fino a ottenere un estratto che viene poi fatto invecchiare
in barili di legno. Il processo di invecchiamento può durare da
un anno fino ad oltre un secolo. |
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BALSAMIC VINEGAR, Modena
Dating back to the 11th century, balsamic vinegar is one of the
oldest and most popular of Modenas gastronomic traditions,
and one of the most representative of Italys artisan
food products. The first mention of the well known vinegar dates
back to 1046 AD in a text by the Benedictine monk Donizione, who
records a small barrel of it being given as a gift to Emperor
Enrico II of Franconia. The vinegar is made from the Trebbiano
wine or Lambrusco grapes of the province, which are then cooked
to obtain an extract, and aged in wooden barrels. The aging process
can last for anywhere from twelve years to over a hundred! |
Ciliegie, Vignola:
Vignola è famosa in tutta Europa per i suoi ciliegi che, oltre a
produrre un frutto raro per la sua bontà, donano anche degli splendidi
fiori che sbocciano in primavera e che quasi stordiscono per la
loro magnificenza. I dolci e sugosi duroni di Vignola sono disponibili
nei supermercati durante tutto il mese di giugno |
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CHERRIES, Vignola
Vignola is famous throughout Europe for its cherry trees, which
not only yield a uniquely delicious fruit, but the stunningly
beautiful cherry blossoms of spring. The sweet, juicy, black cherries
of Vignola are available on the market throughout June. |
Mortadella, Bologna:
Uno dei prodotti che spiccano nella tradizione culinaria di "Bologna
la Grassa", come è conosciuta la città di Bologna in tutto il mondo
in virtù della sua passione sfrenata per il cibo, è proprio la Mortadella.
L'etimologia di questo nome deriva dal latino " myrtatum" in riferimento
alla preparazione di questo salume che vedeva l'utilizzo della mirride
(o finocchiella). Nel Medio Evo nel condimento furono introdotte
anche bacche di mirto. La Mortadella è prodotta in vari formati,
tanto più appezzati quanto più grandi. Oggigiorno gli ingredienti
della Mortadella sono: carne macinata finemente mescolata con lardo
macinato grosso, conservanti, sale, pepe bianco macinato finemente,
pepe nero in grani, semi di coriandolo, spezie miste, pistacchi
sgusciati, vino; infine, il tutto viene cotto. |
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MORTADELLA, Bologna
One of the most well known products to emerge from Bologna
La Grassa or Bologna the Fat, as the city is known throughout
Italy, is the Mortadella sausage. The sausage takes
its name from the Latin myrtatum referring to the
ancient Roman preparation of the sausage with myrhh. In the Middle
Ages, seasonings included myrtle berries. Mortadella is made in
different sizes, the choicest being the larger ones. Today the
meat is ground very finely and mixed with coarsely ground backfat,
plus the usual preserving agents-, salt, finely ground white pepper,
black peppercorns, coriander seeds, mixed spices, shelled pistachios,
and wine - before it is finally cooked. |
Olio di oliva, Brisighella:
Nelle montagne dell'Appenino troviamo la cittadina medievale di
Brisighella, circondata da bellissime colline ricoperte di oliveti.
E questa è proprio la località di origine del famoso olio di oliva
"Brisighello", un olio extra vergine di oliva D.O.C. |
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OLIVE OIL, Brisighella
Nestled in the Apennine Mountains, the medieval town of Brisighella
is surrounded by beautiful hills covered with olive trees. This
is the origin of the famous "Brisighello" olive oil,
a D.O.C. (Denominazione di Origine Controllata, Denomination of
Controlled Origin) extra-virgin olive oil. |
Cipolle, Medicina:
Le grandi cipolle di Medicina sono molto conosciute e largamente
ricercate dai cuochi italiani per il loro aroma unico e sottile. |
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ONIONS, Medicina
The big onions of Medicina are well known and widely sought after
by Italian chefs for their unique and subtle flavor. |
Prosciutto di Parma,
Parma:
Indubbiamente il prosciutto di Parma, insieme con il Parmigiano,
è uno dei prodotti gastronomici della città più conosciuti. Secondo
la legge italiana questo prosciutto può essere prodotto solo attorno
alla zona di Parma. Lo straordinario aroma di questo prosciutto
fu scoperto da un autore nel 100 A.C. Quattro sono i prodotti necessari
per fare il Prosciutto di Parma: maiale, sale, aria (precisamente
la fresca, dolce brezza della campagna di Parma) e tempo (almeno
300 giorni). La lista di ciò che è vietato, invece, è molto più
lunga: niente spezie, fumo, zucchero, acqua, nitriti, o comunque
nulla di ciò che è comunemente utilizzato per fare il prosciutto.
In tutto il mondo il prosciutto significa semplicemente prosciutto;
anche in Italia non tutti sano che il nome deriva dal verbo "prosciugare",
con un chiaro riferimento al processo di stagionatura. Il Prosciutto
di Parma, con il suo colore rosato, la buccia morbida e il delicato
aroma speziato, è ritenuto il migliore prosciutto del mondo. La
consistenza del prosciutto è importante quanto il suo sapore: setosa
e morbida. |
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PROSCIUTTO DI PARMA, Parma
Aside from Parmas famous Parmesan cheese, the prosciutto
or ham of Parma, is without a doubt the citys most famous
gastronomic product. According to Italian law this ham can only
be produced around Parma. Its extraordinary flavor was first noted
by an author in 100 B.C. Four simple ingredients are needed to
make Prosciutto di Parma: pigs, salt, air (specifically the cool,
sweet air of the Parma countryside) and time (300 days minimum).
The list of what isn't allowed is much longer: no spices, smoke,
sugar, water, nitrites, or any of the additives associated with
modern ham production. Though the word prosciutto"
simply means ham in Italian, it comes from the verb "prosciugare",
"to dry" - referring to the air-dried curing process.
The rosy-colored Prosciutto di Parma, with its earthy sweetness
and slightly spicy aroma is widely considered to be the world's
best ham. The texture of prosciutto di Parma is just as important
as the taste; supple and silky. |
Salame, Coppa e Carne
di Cavallo, Piacenza:
Gastronomicamente parlando il vanto e la gioia della zona intorno
a Piacenza è rappresentata dalla coppa piacentina, soffice salume
con un sottile aroma; per non parlare poi dei salami di Piacenza,
tutti D.O.C. Questa zona è anche conosciuta per la sua "picula di
cavallo", carne di cavallo tagliuzzata e cotta a fuoco lento. |
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SALAMI, COPPA AND HORSEMEAT, Piacenza
The gastronomic pride and joy in the area around Piacenza is
its coppa, a soft sausage with a subtle flavor, and the Piacenza
salami, all of which enjoy the label D.O.C. (Denominazione di
Origine Controllata or Denomination of Controlled Origin). The
region is also well known for its picula di cavallo,
minced horsemeat cooked over a low fire. |
Parmigiano Reggiano,
Parma e Reggio Emilia:
Considerato il re dei formaggi italiani, il Parmigiano Reggiano
è il prodotto più conosciuto di Reggio Emilia e di tutta l'area
circostante. Le sue origini sono antiche: sembra fosse conosciuto
dagli Etruschi. Alcuni lo fanno risalire ai formaggi duri che i
Romani trasportavano al porto di Luni, mentri altri sostengono che
dovrebbe essere associato al periodo d'oro dell'agricoltura del
XII secolo. Sebbene il nome di questo formaggio derivi dalla diocesi
di Parma, il vero luogo di origine è la vallata di Enza (tra Parma
e Reggio). Boccaccio menzionò questo formaggio nell'ottavo giorno
del Decamerone, "In una città chiamata Bengodi … c'era una montagna
fatta di formaggio parmigiano a scaglie". Oggigiorno questo formaggio
è conosciuto e apprezzato nel mondo intero: a scaglie sulla carne
e sulle zuppe o grattuggiato sulla pasta. |
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REGGIANO PARMESAN, Parma and Reggio Emilia
Considered the king of Italian cheeses, Parmigiano Reggiano
or as we know it, Parmesan cheese, is the most famous
product of Reggio Emilia and the surrounding area. Its origins
are ancient it seems it may have been known by the Etruscans.
Some trace it to the hard cheeses the Romans transported to the
port of Luni, while others associate it with the agricultural
heyday of the 12th century. Although the cheese took its name
from the diocese of Parma, Enza Valley (between Parma and Reggio)
is the cheeses precise birthplace. Boccaccio mentioned the
cheese in the eighth day of his renowned Decameron, In a
town called Bengodi
there was a mountain made up completely
of shaved Parmesan cheese. Today the famous cheese is known
and loved the world over, shaved on meats and soups, and sprinkled
on pastas. |
Tortellini, Bologna:
I tortellini sono un tipo di pasta piccina ripiena che, presa singolarmente,
ricorda un ombelico. I bolognesi si vantano di avere inventato il
tortellino ed esiste persino "l'Ordine dei Tortellini", un gruppo
costituito da un elevato numero di membri selezionati che si pone
l'obiettivo di preservare nel tempo la tradizionale ricetta del
tortellino. Durante i loro incontri i membri di questo ordine vestono
abiti rossi e cappelli dorati dalla forma di tortellini; intorno
al collo hanno un nastrino con appeso un tortellino d'oro. Si dice
che quando un bolognese mangia i tortellini in brodo rimanga zitto
fintanto che non ha finito. La vicina Modena ha poi la sua versione
relativamente alla invenzione dei tortellini. I modenesi dicono
che il tortellino è stato inventato da un cuoco del luogo, che sognò
Venere innalzarsi dalle onde del mare e, visto il suo ventre perfetto,
si svegliò e corse in cucina per ricreare con la pasta il divino
ombelico. |
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TORTELLINI, Bologna
Tortellini are tiny pasta, folded to resemble a navel. The Bolognese
claim to have invented this pasta and in the city of Bologna there
is even the Learned Order of the Tortellini, a group
with a large and impressive membership dedicated to the preservation
of the traditional tortellini. At their gatherings members wear
red and gold hats in the shape of a tortellini and a ribbon round
their necks connected to a tortellini made of gold. It is said
that when the Bolognese eat their famous tortellini in brodo,
tortellini in broth they remain completely silent
until they are finished. Neighboring Modena, Bolognas gastronomic
rival, has its own myth of the creation of the tortellini. They
say it is the creation of a local cook who dreamt he saw Venus
rising from the waves, glimpsed her perfect navel and, upon waking,
rushed into his kitchen to recreate the divine belly-button as
a pasta. |
Tartufo, Appennino bolognese:
Questo è il più apprezzato tra tutti i funghi che si possono raccogliere
nell'Appenino bolognese. I tartufi bianchi e neri che è possibile
trovare in questa zona sono superbi e condiscono molti dei piatti
tipici della regione. Il tartufo è raccolto fresco e il periodo
migliore per gustarlo va da ottobre a novembre. C'è da dire, però,
che è anche molto costoso. Il tartufo bianco e nero può arrivare
a costare anche più di sei milioni di lire al chilo. |
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TRUFFLES BOLOGNA, Appenines
These most highly esteemed of all mushrooms can be found in the
Bologna Apennines. The Italian white and black truffles found
here are delicious and flavor many of the regional dishes. They
are harvested fresh, and are at their best in October and November.
They are also very expensive (especially outside of Italy). White
and black Italian truffles can fetch up to $1,500 a pound. |
Dozza, Enoteca Regionale:
La vecchia cittadina chiamata Dozza rappresenta la casa del commerciante
regionale di vini dell'Emilia Romagna. Situata nella Rocca Sforzesca,
costruita negli ultimi decenni del XV secolo, questa enoteca ospita
in permanenza un'ampia selezione dei vini più eccellenti prodotti
in Emilia Romagna, offrendo la possibilità di degustarli e acquistarli
in loco. Nelle enormi cantine, realizzate nel 1970, sono esposti
più di 600 vini rappresentativi di 160 produttori associati. |
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DOZZA, Regional Winery
The ancient town of Dozza is the home of the Regional wine merchant
of Emilia Romagna. Situated in the Rocca Sforzesca, built in the
last decades of the 15th century, the wine-merchant hosts a huge
permanent exhibition of the finest wines produced in Emilia Romagna
and offers guided tasting and direct sale of the wines. In the
cavernous cellars created in 1970, the display offers over 600
wines to choose from representing 160 associated producers. |
Albana, Cesena:
L'Albana è un vino bianco con un profumo delicato che manca di rado
sulle tavole romagnole; ed è l'unico D.O.C.G. (Denominazione di
origine controllata e garantita) della zona. Derivato dall'omonima
vite, l'Albana è tipico della regione e si narra che discenda da
scorte importate in epoca romana. Noto anche per essere stato lodato
dall'autore medievale Pier de' Crescenzi, si narra che nell'anno
435 questo vino sia stato offerto alla figlia dell'imperatere Teodorico.
L'Albana di Romagna ha ricevuto la sigla di DOCG nel 1987. Potete
scegliere tra un Albana secco, amabile, dolce, passito e spumante.
Generalmente è servito freddo per accompagnare piatti a base di
pesce e crostacei. |
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ALBANA WINE, Cesena
The Albana Sangiovese wine is a white with a delicate perfume,
a staple on tables in Romagna, and the only D.O.C.G. (Denomination
of Guaranteed and Controlled origin) in the area. Derived from
the homonym vine, the Albana is typical of the Emilia Romagna
region, and said to descend over a thousand years back to stock
imported in the Roman days. Famous also for being extolled by
the medieval author Pier de' Crescenzi, legend has it that in
435 AD this wine was offered to the daughter of emperor Teodorico.
Albana di Romagna gained its DOCG label in 1987. You can find
it secco (dry), amabile (a little sweet), dolce (sweet), passito
(very sweet) and spumante (sparkling). The Albana is usually served
cool with fish and shellfish. |
Barbera, Monteveglio
(Bologna):
Il Barbera è un vino rosso derivante dai vigneti che si trovano
nella zona a ovest di Monteveglio. Si tratta di un vino rosso, leggero,
secco, prodotto dall'uva di Barbera con una possibile aggiunta di
Sangiovese (in Emilia). Questo vino è perfetto per salame, carne
bollita, salsicce grigliate, cotolette alla milanese o una bella
fetta di formaggio. E' spesso prodotto anche come un vino frizzante. |
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BARBERA WINE, Monteveglio (Bologna)
From the vineyards in the west of the Monteveglio comes the Barbara
red wine. The Barbera is a red, light and dry wine, produced from
the Barbera grape, with a possible addition of Sangiovese (in
Emilia). Barbera is a perfect wine for appetizers like salamis;
boiled meats, grilled sausages, Milanese cotoletta (veal chop)
or a plain slice of cheese. Barbera dei Colli Bolognesi (from
Emilia) goes very well with matured cheese and red meat. It is
also often made as a sparkling red. |
Lambrusco:
Il Lambrusco è uno dei vini più popolari in Italia e può vantare
una storia eguagliata da pochi altri vini D.O.C. Questo vino, ottenuto
dalle uve che crescono sulle colline attorno al fiume Po, deriva
dalla vite di labrusca inizialmente coltivata dai Galli della Liguria,
poi dagli Etruschi ed infine dai Romani. Fossili di strumenti legati
alla produzione di questo vino, risalenti a milioni di anni fa,
sono stati ritrovati nelle zone attorno a Reggio e a Modena. Piero
de' Crescenzi, medico di Papa Sisto VI, scrisse nel 1303 della diffusione
e della popolarità del Lambrusco; Lucrezia Borgia inserì questo
vino in numerose delle sue ricette. Sono tre le produzioni del Lambrusco
a Modena. Tra il Panaro e il Secchia è possibile trovare il Lambrusco
di Sabara con il suo delizioso |
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LAMBRUSCO WINE
Lambrusco is one of the most popular wines in Italy and can boast
a story few D.O.C. wines can tell. The wine, made from grapes
growing on the hills around the Po River, comes from the labrusca
vine which was first grown by the Ligurian Gauls, then the Etruscans,
and then the Romans. Fossils of the vineyards which produce this
vine have been found in areas around Reggio and Modena, dating
back millions of years. Piero deCrescenzi, doctor to Pope
Sixtus VI, wrote in 1303 of the wines widespread popularity,
and Lucrezia Borgia included it in a number of her written recipes.
There are three varieties of Lambrusco produced in Modena. In
the plain between Panaro and the Secchia rivers is the Lambrusco
di Sabara with its delicious aroma of violets. In the lowlands
of Modena is the Lambrusco Salamino di Santa Croce, while from
the hills of the Via Emilia comes the flavorful Lambrusco Grasparossa
di Castelveltro. Ranging in color from deep red to pink, the Modani
is the most popular variety of Lambrusco from the Reggio Emilia
area. |
| Sangiovese |
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| Formaggio di Fossa |
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| Squacquerone |
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Il mondo degli Agriturismo
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